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Presso gli antichi cinesi ed egiziani troviamo il Culto
del Drago. Infatti, circa 4600 anni fa, queste due
civiltà studiarono attentamente la stella Alfa Draconis che si
trovava vicino al Polo Nord
celeste e che fungeva da Stella Polare, l'ombelico
del cielo (la Stella Polare non è sempre
la stessa a causa della precessione degli equinozi).
Quindi, non a caso, gli astronomi
egizi della IV dinastia (2700 a.C.) basarono i
loro calcoli temporali sulla costellazione del Drago a cui veniva
attribuita la Dea Ta-Urt (Drago Rosso), la Madre delle
rivoluzioni cicliche.
In effetti, il Culto del Drago
corse lungo tutto il periodo dinastico dell'antico
Egitto ed è certo che durante le trenta dinastie il
culto del Fuoco-notturno fu più potente in alcune
rispetto ad altre. In tal senso è interessante notare
che i faraoni della XIX e XX dinastia portarono il
nome di Ramesse e di Sety che significano: 'Figli del
Sole' e 'Adoratore di Set'. Da ciò ne consegue che il
Sole che veniva adorato fu il Sole-Serpente
(Fuoco-notturno), la stella notturna. Pertanto questi
faraoni furono i Figli del Sole, gli Adoratori del
Serpente.
Il Culto Draconiano dei Figli del
Sole (Adoratori del Serpente) è oggi riemerso, dopo 2000
anni di oscurantismo, in tutta la sua potenza. La
fondazione della XXXI dinastia, da me voluta, ne
testimonia l'evento, ideale continuazione della
tradizione dell'antico Egitto.
Tutti coloro che praticano il
Culto Draconiano sono di diritto dei Draconiani. Essi
adorano l'immagine del Drago che, ai nostri giorni, si
identifica nel Gran Dragone Scarlatto (il Drago-Serpente
Rosso, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici
Corna), rappresentato astronomicamente dal Drago Rosso
Typhon (le sette stelle di Orione con la stella Sirio
del Cane Maggiore).
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