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MASSONERIA EGIZIANA DELL'ANTICO
E PRIMITIVO RITO DI MEMPHIS-MISRAÏM
di Galbix Red e Gabriel López
de Rojas
Il creatore della Massoneria Egiziana di Rito Egizio
fu il Conte Alessandro di Cagliostro (1749-1796),
nato a Tunisi. Egli non deve venir identificato nel
mistificatore Giuseppe Balsamo (1743-1795), il palermitano
assoldato dai Gesuiti per impersonare e gettare il
discredito sul vero Conte di Cagliostro.
Alessandro di Cagliostro venne iniziato ai segreti
della Massoneria Egiziana dal misterioso Maestro Altothas
nell'anno 1776, anno della fondazione dell'Ordine
degli Illuminati. E pochi sanno che il vertice dell'Ordine
degli Illuminati era costituito da sei membri: quattro
noti (Weishaupt, von Knigge, Goethe, Herder) e due
segreti (Franklin e Cagliostro).
In effetti esisteva un collegamento segreto tra
l'Ordine degli Illuminati di Weishaupt e la Massoneria
Egiziana di Cagliostro che venne fondata ufficialmente
nel 1785, anno della soppressione dell'Ordine degli
Illuminati. Inoltre, Napoleone Bonaparte fu iniziato
da Cagliostro alla Massoneria Egiziana e i Riti massonici
di Memphis, di Misraïm e di Memphis-Misraïm
discendono da essa.
Tra 1810 e 1813, a Napoli (Italia), i tre fratelli
Bédarride (Michel, Marc e Joseph) ricevettero
i Poteri Supremi dall'Ordine di Misraïm e svilupparono
il Rito di Misraïm in Francia. Lo ufficializzarono
a Parigi nel 1814. Il Rito era composto da 90 gradi,
presi dalla massoneria scozzese, dal martinismo e
da altre correnti massoniche, e gli ultimi quattro
gradi ricevettero il nome di "Arcana Arcanorum."
Nel 1815, a Montauban (Francia), si costituì
la Loggia Madre del Rito di Memphis con a capo il
Gran Maestro Samuel Honis, al quale succedette, nel
1816, Gabriel-Mathieu Marconis. Nel 1838, Jean Etienne
Marconis de Nègre, figlio di quest'ultimo,
assunse la direzione del Rito di Memphis. Il Rito,
per J. E. Marconis de Nègre, era una continuazione
degli antichi Misteri praticati nell'Antichità,
in India e in Egitto. Le Costituzioni del Rito dicevano:
"... il rito massonico di Memphis è la
continuazione dei Misteri dell'Antichità. Insegnò
ai primi uomini a rendere omaggio alla divinità...".
Il Rito di Memphis raggiunse i 92 e 95 gradi.
Nel 1881, il generale italiano Giuseppe Garibaldi
riunificò i Riti di Memphis e Misraïm
e divenne il Gran Hierophante di ambedue. Dopo la
morte di Garibaldi, nel 1882, i Riti entrarono in
un periodo "oscuro" fino a quando, nel 1890,
si confederarono varie logge di entrambi i Riti ed
apparve il Rito di Memphis-Misraïm. Nel 1900,
alla guida del Memphis-Misraïm ci fu l'italiano
Ferdinando Francesco degli Oddi che venne sostituito,
nel 1902, dall'inglese John Yarker. Il Rito raggiunse
i 97 gradi.
Nel 1902, il tedesco Theodor Reuss stabilì
il Sovrano Santuario di Memphis-Misraïm in Germania.
E, nel 1913, dopo la morte di Yarker, divenne il Capo
Internazionale del Rito. Nel 1924, T. Reuss passò
all'Oriente eterno e la successione si interruppe,
salvo nell'O.T.O. (Ordo Templi Orientis), ordine neotemplare
fondato da Reuss, nel 1905, in Germania. In realtà,
l'O.T.O. aveva inglobato il Rito di Memphis-Misraïm,
benché in una versione ridotta, dove si incorporavano
i suoi principali gradi.
Nel 1909, Theodor Reuss consegnò una patente
al celebre martinista Gerard Encauss (Papus). Ed i
successori di Papus furono Charles Detré (Tedé),
Jean Bricaud, Constant Chevillon, Charles-Henry Dupont
e Robert Ambelain. Nel 1939, Jean Bricaud passò
all'Oriente eterno e gli succedette Chevillon. Nel
1944, Chevillon fu assassinato dai collaborazionisti
francesi del nazional-socialismo e gli succedette
Dupont. E, nel 1960, Ambelain succedette a Dupont.
Il 14 novembre del 1973, l'italiano Francesco
Brunelli (1927-1982) fu nominato da Robert Ambelain
responsabile del Rito per l'Italia. Il 22 novembre
del 1973, Francesco Brunelli (Nebo) - Gran Maestro
dell'Ordine Martinista Antico e Tradizionale e del
Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm -
fu ricevuto con tutti gli onori nel Grande Oriente
d'Italia, a Palazzo Giustiniani. Ma l'attività
del Rito in Italia e nel Grande Oriente d'Italia fu
aneddotica negli anni settanta.
Nel 1981, Francesco Brunelli contattò il
noto iniziato italiano Frank G. Ripel per ristrutturare
il Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm
e la situazione del Rito era la seguente: 99º
o Capo Internazionale dell'Ordine Orientale Egizio
dell'Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraïm,
98º o Superiore Incognito (dal grado VIIº
al XIIIº dell'Ordine della Rosa Mistica), 97º
o Sostituto del Capo Internazionale, 96º o Capo
Nazionale, 1º-95º o Massone Operativo (dall'Iº al VIº
dell'Ordine della Rosa Mistica). Nel rinnovato Ordine
Orientale Egizio dell'Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraïm
di cui stiamo per parlare, dal 1º al 95º,
si trovano le 6 Operazioni Alchemiche associate ai
gradi 1º-3º, 4º-33º, 34º-42º,
43º-63º, 64º-74º e 75º-95º.
Frank G. Ripel fu a capo dell'Ordine Orientale
Egizio dell'Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraïm
tra il 1981 e il 1999, momento nel quale lo mise in
"sonno."
Alla fine di marzo del 2003, Frank G. Ripel, essendo
Gran Maestro dell'O.C.I. (Ordine dei Cavalieri Illuminati)
ebbe un contatto con lo spagnolo Gabriel López
de Rojas, fondatore e Gran Maestro dell'Ordine degli
Illuminati, O.H.O. della Società O.T.O. (Ordo
Templi Orientalis), grado 33º del Rito Scozzese
Antico ed Accettato, massimo grado di un paio di Riti
egiziani. Quando Gabriel López de Rojas apprese
che l'Ordine Orientale Egizio dell'Antico e Primitivo
Rito di Memphis-Misraïm di Frank G. Ripel era
in "sonno", propose al Ripel di "risvegliarlo"
e questi accettò, facendolo rinascere, il 1
maggio del 2003, con il nome di Massoneria Egiziana
dell'Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraïm.
La Massoneria Egiziana dell'Antico
e Primitivo Rito di Memphis e Misraïm è
strutturata nella seguente forma:
100º Gran Hierophante Generale
o Capo Internazionale
della M.E.A.P.R.M.M.
e dell'O.C.I.:
Frank G. Ripel
99º Gran Hierophante
o Capo Internazionale
della M.E.A.P.R.M.M. ad Honorem: Licio Gelli
98º Coordinatore Mondiale di tutti i Sostituti del Capo Internazionale e dei Capi Nazionali della M.E.A.P.R.M.M.:
Olimpio Romio
98º Sostituto del Capo Internazionale dell'O.C.I.
lingua italiana: Galbix Red
98º Capo Nazionale per l'Italia dell'O.C.I.:
Tixian Dark
98º Superiori Incogniti (O.C.I.)
97º Sostituto del Capo Internazionale della M.E.A.P.R.M.M.
lingua italiana: Galbix Red. S.I. (98º O.C.I.)
97º Sostituto del Capo Internazionale della M.E.A.P.R.M.M.
lingua inglese: Brad Cofield.
97º Sostituto del Capo Internazionale della M.E.A.P.R.M.M.
lingua russa: Artem Kiryanov.
97º Sostituto del Capo Internazionale della M.E.A.P.R.M.M.
lingua ebraica: Alexander Rybalka.
96º Capo Nazionale per l'Italia: Adolfo Alessandro Maria Polignano
Capo Nazionale per la Bolivia: Ivan Herrera Hernández
Capo Nazionale per l'Argentina: Eduardo Daniel Mestre
Capo Nazionale per l'Uruguay: Mauro Rodriguez
Capo Nazionale per El Salvador: Carlos Mauricio López
Capo Nazionale per il Messico: Argenis Zamora de la rosa
Capo Nazionale per la Colombia: Enrique Martínez Reyes
Capo Nazionale per il Venezuela: Marcos José Represas Pérez
Capo Nazionale per l'Ecuador: Victor Izurieta
Capo Nazionale per il Perù: Jose Francisco Callo Romero
Capo Nazionale per il Paraguay: Victor Hugo Ruiz Diaz
Capo Nazionale per il Costa Rica: René Ochoa
Capo Nazionale per la Spagna: Olivier Gabriel Garcias
Capo Nazionale per il Brasile: Samuel Trindade
Capo Nazionale per la California: Emily Kay Baecker
Capo Nazionale per l'Indiana: Robert Neal Cain Jr.
Capo Nazionale per il Texas: R. Sterling Johnson
Capo Nazionale per la Florida: Moacir Rebostini
Capo Nazionale per Washington: Brad Cofield
Capo Nazionale per lo Utah: Mario Serenko
Capo Nazionale per l'Oregon: Marcellius Smith
Capo Nazionale per il Michigan: Gerald Knowles
Capo Nazionale per la Georgia: Javier Cola
Capo Nazionale per l'Illinois: Michael Chase
Capo Nazionale per il Kentucky: Walter Shorter
Capo Nazionale per l'Alabama: Al Palacol
Capo Nazionale per il Canada: Darren Feetham
Capo Nazionale per la Nuova Zelanda: Leonard Stevens
Capo Nazionale per la Germania: Thomas Hill
Capo Nazionale per la Francia: Marc Vattier
Capo Nazionale per la Grecia: Doukas Christos
Capo Nazionale per il Marocco: Jaber Kharchafi
Capo Nazionale per l'Egitto: Jesùs Lionel Mondragón Alexis
Capo Nazionale per la Giordania: Jamil M. N. Sultan
Capo Nazionale per Israele: Alexander Rybalka
Capo Nazionale per la Costa d'Avorio: Tiburce Adiko
Capo Nazionale per il Congo: Fernand Mikanga
Capo Nazionale per il Benin: Modeste Ganlaky
Capo Nazionale per la Burkina Faso: Ghazal Ismael
Capo Nazionale per la Nigeria: Calix Ohiaeri
Capo Nazionale per la Romania: Olimpio Romio
Capo Nazionale per la Russia: Artem Kiryanov
Capo Nazionale per l'Ucraina: Valentina Mykhaylenko
Capo Nazionale per le Filippine: John Bacalso Peres
Capo Nazionale per il Giappone: Annie Matsunami
1º-95º Massoni Operativi.
Alcuni cenni sul conte Licio Gelli
Nel 1980 Licio Gelli - attraverso i costanti
rapporti con il Ministro della Real Casa Lucifero
Falcone - viene insignito del titolo comitale dal Re
Umberto II.
Verso la fine degli anni Settanta gli viene
affidato, dal Grande Oriente d'Italia, l'incarico - in
veste di Maestro Venerabile - di riprendere la direzione
e ridare vita alla Loggia massonica "Propaganda 2" (P2),
che era stata fondata nel 1895 dal Gran Maestro
Lemmi.
Negli anni Ottanta scoppia il falso scandalo P2.
In seguito, il Maestro Venerabile verrà assolto dalle
accuse che gli vennero mosse in quegli anni.
Nel 1996 il commendator Licio Gelli, per la sua
attività di poeta e scrittore, viene proposto e
candidato da ben cinquantanove strutture - accademie,
università, associazioni culturali italiane e straniere
- al Premio Nobel per la Letteratura.
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La lettura della Magna Charta
La Magna Charta dei diritti umani si esplica a due livelli, cioè su due piani di composizione, ovvero su due sistemazioni strutturali dell’elaborazione mentale.
Il primo livello – espresso nel primo documento – è quello attribuito alla comprensione e non all’intelletto ed è questa la differenza essenziale che distingue l’aristocratico dall’uomo comune.
Il secondo livello – espresso nel secondo documento – è quello attribuito all’intelletto, conforme alla struttura mentale dell’uomo comune. La lettura di tale documento permette all’uomo di capire il contenuto della Magna Charta.
.
La Magna Charta dei diritti umani
Lealtà, Gerarchia, Meritocrazia: queste sono le tre parole-chiave che costituiscono il motto aristocratico.
L’Aristocrazia è fedeltà… fedeltà ai principi di ogni cosa, dell’essere e della sua manifestazione. La manifestazione si esplica nella realizzazione delle cose terrene per il benessere degli individui che devono cogliere e coltivare in sé questo motto aristocratico.
La trasformazione nell’uomo si attua diffondendo tre concetti di natura essenziale, Lealtà, Gerarchia, Meritocrazia. Ciascuno di essi deve essere percepito, in ogni singolo individuo, come natura vivificante, poiché la realizzazione – nell’uomo – di questi tre concetti genera il concetto primario di Libertà.
Se l’uomo non riassume nella sua interiorità questi tre concetti non potrà mai esprimere e vivere il concetto della Libertà. È un assioma di leggi su cui è basata l’evoluzione dell’umanità, pertanto il motto aristocratico – costituito dai tre concetti – determina nell’uomo il concetto primario di Libertà che include il concetto dell’Eguaglianza, l’eguaglianza tra i popoli. In caso contrario non c’è evoluzione, non c’è via per la Fratellanza universale.
La prima parola del motto aristocratico, Lealtà.
Primaria onestà verso se stessi e di conseguenza verso gli altri. Realizzato ciò ci si relaziona con il prossimo… che abbia, però, ottenuto la stessa realizzazione.
La seconda parola del motto aristocratico, Gerarchia.
È il cuore dell’aristocratico. Egli gestisce e valuta i termini della Lealtà. In tal modo egli riesce a modulare e quindi valutare l’onestà di ogni singolo individuo verso di lui.
La terza parola del motto aristocratico, Meritocrazia.
Gli aristocratici, dopo aver valutato il percorso dell’individuo, ovvero l’onestà verso se stesso e di conseguenza verso gli altri, gli attribuiscono dei meriti esplicabili a vari livelli.
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La Magna Charta dei diritti umani
Lealtà, Gerarchia, Meritocrazia: queste sono le tre parole-chiave che costituiscono il motto aristocratico.
La prima parola del motto aristocratico, Lealtà.
Primaria onestà verso se stessi e di conseguenza verso gli altri. Realizzato ciò ci si relaziona con il prossimo… che abbia, però, ottenuto la stessa realizzazione.
La seconda parola del motto aristocratico, Gerarchia.
È il cuore dell’aristocratico. Egli gestisce e valuta i termini della Lealtà. In tal modo egli riesce a modulare e quindi valutare l’onestà di ogni singolo individuo verso di lui.
La terza parola del motto aristocratico, Meritocrazia.
Gli aristocratici, dopo aver valutato il percorso dell’individuo, ovvero l’onestà verso se stesso e di conseguenza verso gli altri, gli attribuiscono dei meriti esplicabili a vari livelli.
L’Aristocrazia è fedeltà… fedeltà ai principi di ogni cosa, dell’essere e della sua manifestazione. La manifestazione si esplica nella realizzazione delle cose terrene per il benessere degli individui che devono cogliere e coltivare in sé questo motto aristocratico.
La trasformazione nell’uomo si attua diffondendo i tre concetti di natura essenziale: Lealtà, Gerarchia, Meritocrazia. Ciascuno di essi deve essere percepito, in ogni singolo individuo, come natura vivificante, poiché la realizzazione – nell’uomo – di questi tre concetti genera il concetto primario di Libertà.
Se l’uomo non riassume nella sua interiorità questi tre concetti non potrà mai esprimere e vivere il concetto della Libertà. È un assioma di leggi su cui è basata l’evoluzione dell’umanità, pertanto il motto aristocratico – costituito dai tre concetti – determina nell’uomo il concetto primario di Libertà che include il concetto dell’Eguaglianza, l’eguaglianza tra i popoli. In caso contrario non c’è evoluzione, non c’è via per la Fratellanza universale.
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CONTATTO
Gli interessati alla Massoneria Egiziana dell'Antico
e Primitivo Rito di Memphis-Misraïm possono rivolgersi
alla seguente direzione:
orion@onenet.it
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