Dossier Nigeria

(Top Secret)

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di Juan Francisco Delgado

 

Sono un giornalista investigativo e il mio settore è il mondo dell'occulto. Nel 1989 svolsi delle indagini sul romanzo Il pendolo di Foucault di Umberto Eco che mi portarono a scoprire - otto anni dopo - il più enigmatico personaggio del Mistero dei nostri giorni, Frank Ripel (in merito ho scritto un articolo - intervista con l'Anticristo - che è stato inserito nel sito dell'anticristo: www.anticristo.it) .

Nella primavera del 1998 ero partito per l'Italia, destinazione Trieste. Volevo incontrare il fantomatico Frank Ripel, il capo della più potente organizzazione esoterica esistente al mondo. Ci incontrammo in un noto caffè di Trieste, la città che si trova nell'Umbilicus Mundi (Ombelico del Mondo), il Centro del Mondo che dà il potere di dominare e dirigere tutte le forze naturali del pianeta.

Dall'incontro con il Ripel emersero delle conoscenze segrete e delle rivelazioni che superarono ogni mia aspettativa... e poi l'ultima frase sconcertante: "Presto la Terra cambierà e una Nuova Alba sorgerà". E in effetti dall'11 settembre 2001 il mondo è veramente cambiato, ma il Ripel che cosa intendeva dire con quell'enigmatica frase? E poi rimaneva una questione in sospeso e così decisi di fargli nuovamente visita.

 

A colloquio con il Maestro.

Nell'autunno del 2002 scrissi al Ripel del mio desiderio di rincontrarlo e Lui mi rispose che sarebbe stato lieto di ospitarmi nella sua abitazione. Così alcuni giorni dopo gli comunicai che stavo arrivando. Nella dimora del Ripel venni accolto con cortesia e fatto accomodare in un piccolo salotto. Dopo una breve attesa il Maestro mi raggiunse, aveva negli occhi un'espressione decisa... il suo volto più inquietante che mai. Ci salutammo e dopo i primi convenevoli mi condusse nel Sancta Sanctorum, la stanza segreta del Maestro.

Ci sedemmo su due comode poltrone e incominciammo a parlare. Gli chiesi, in riferimento al nostro primo incontro, che cosa intendeva dire con quell'ultima enigmatica frase. Mi rispose che la frase si riferiva ad accadimenti relativi alla Terra e poi mi fornì una esauriente spiegazione. Continuammo a parlare e ad un certo momento della conversazione squillò il telefono, si scusò e mi pregò di attenderlo per alcuni minuti, poiché stava aspettando una comunicazione. Ero rimasto da solo nella stanza segreta del Maestro... quadri inquietanti appesi sulle pareti mi attorniavano, una fornita libreria di testi esoterici dinnanzi a me e lì, in un angolo, una scrivania. Mi avvicinai, su di essa un plico con la seguente intestazione:

Dossier Nigeria (Top Secret)

Il complotto dei Trentasei Savi di Sion per la conquista del mondo

(Stampato di un file riservato ai Dodici Capi dell'O.C.I.)

 

La tentazione di aprire quel plico era troppo forte, specialmente per uno come me, un giornalista investigativo nel settore dell'occulto. E allora lo feci, aprii il plico, all'interno un carteggio. Istintivamente presi dalla mia giacca il taccuino e iniziai a fare delle annotazioni.

Nei primi sei fogli trovai degli scritti di Frank Ripel - riservati ai Dodici Capi dell'Ordine dei Cavalieri Illuminati - in cui si svelava il complotto dei Trentasei Savi di Sion.

Nel primo foglio trovai dei cenni storici che ricostruivano la storia dei Protocolli dei Savi di Sion, una serie di ventiquattro dichiarazioni programmatiche per la conquista del mondo. Dichiarazioni che, nel 1905, apparvero in un libro di Nilus.

Nel secondo foglio trovai dei cenni storici sul barone Rudolf von Sebottendorff, il fondatore della Società Thule (Società esoterica in cui si formò, politicamente e spiritualmente, Adolf Hitler). Nel foglio si raccontava come il barone, durante la guerra dei balcani del 1912-1913, era stato eletto, sotto la protezione della ricca famiglia Termudi (commercianti ebrei - raffinati studiosi della Cabbala), alla direzione dell'Ordine del Rosario. Inoltre si dichiarava che un appartenente alla famiglia Termudi, curiosando tra i documenti del barone, scoprì e copiò uno scritto: il Piano segreto dei Trentasei Capi Segreti dell'Ordine del Tempio.

Nel terzo foglio trovai esposto il progetto ebraico per la conquista del mondo. Nel foglio era scritto che nel 1917 la famiglia Termudi, traendo ispirazione dai Protocolli e dal Piano segreto, decise di costituire una corporazione segreta, i Trentasei Savi di Sion (ebrei-capitalisti). Il loro piano era quello di assumere, gradualmente, il controllo di tutti i servizi segreti, grazie a degli infiltrati (gli operativi). In questa maniera avrebbero potuto stimolare i conflitti per bloccare tutto e pescare nel torbido. Il loro fine ultimo vedere realizzate tutte le profezie dell'Apocalisse di San Giovanni.

Nel quarto foglio si parlava del potere politico dei Trentasei Savi di Sion. Nel foglio si attestava che dal 1948 i Trentasei Savi di Sion divennero sempre più potenti, grazie ai loro infiltrati nei servizi segreti. Nel 1981 il loro potere era grande, ma non era sufficiente, avevano paura... temevano che il Piano segreto dei Trentasei invisibili (i Capi Segreti dell'Ordine del Tempio) potesse essersi realizzato e allora - manipolando politicamente la sinistra - decisero di servirsi di un noto scrittore italiano. Nell'arco di sette anni gli passarono, a sua insaputa, i dati fondamentali per la realizzazione di un libro trappola che, sotto la forma del romanzo, lanciava un'esca. Volevano appurare se c'era qualcuno in grado di completare quel gioco a incastri... e qualcuno lo completò, e il mondo cominciò a cambiare.

Nel quinto foglio trovai esposto il complotto dei Trentasei Savi di Sion per la conquista del mondo, il piano che avrebbe consentito di realizzare le profezie dell'Apocalisse di San Giovanni. Nel foglio era scritto che nel 2000 venne deciso di servirsi di Usama Bin Laden (identificato nella bestia che sale dalla terra), il capo di Al Qaeda (organizzazione terroristica con sede centrale in Afghanistan). Inoltre venne deciso di servirsi di Saddam Hussein (identificato nella bestia che sale dal mare), il Rais dell'Iraq (l'antica Caldea, ove sorgeva Babilonia). Infine nel 2001 venne deciso di coinvolgere Lui, il gran dragone scarlatto, il serpente antico, quello chiamato Satana (letteralmente "accusatore"). Ma per incastrare il Dragone ci voleva un abile trucco... il dossier Nigeria.

Nel sesto foglio trovai esposto il piano per incastrare il Gran Dragone Scarlatto. Nel foglio si raccontava come, nell'estate del 2002, venne contattato il Ripel per coinvolgerlo nel terrorismo arabo. Per via e-mail gli veniva proposto - da certo Mustapha Hamzdy, Managing Director di una front-line stock-brokering della Nigeria - di investire, in Italia, ventiquattro milioni di dollari. La proposta era allettante, ma poi con un abile trucco, quasi da prestigiditatori, il Ripel non avrebbe potuto dimostrare la lecita provenienza del denaro. E così sarebbe stato arrestato e magari sospettato di essere il "deus ex machina" del terrorismo arabo. Ovviamente, affinché tutto potesse essere credibile, si doveva creare attorno al Ripel uno scenario apocalittico.

Poi seguiva un carteggio di e-mail e alcuni fax di documenti della N.N.P.C. (Nigerian National Petroleum Corporation) e del Federal Ministry of Finance in cui si approvava il trasferimento di ventiquattro milioni di dollari a favore di Frank Ripel, attraverso la C.B.N. (Central Bank of Nigeria).

Nel penultimo foglio trovai un commento di Frank Ripel che trascrissi: "In quei giorni - i primi di agosto del 2002 - l'Arca dell'Alleanza Celeste entrava in azione: alluvioni, terremoti ed altro ancora... il preambolo dell'inizio della Fine era cominciato". E continuava dicendo: "Mi venivano pagati ventiquattro milioni di dollari, dalla N.N.P.C., per una fornitura e istallazione di tubature, risalente al 4 marzo 2001, che non avevo mai eseguito. Tutto ciò mi sembrava una trappola (codificato: 10, 4, 80, 4. Blocco 15. Formato IWP. Rig. 6, 7, 8, 10, 11). Allora, prima che la trappola scattasse feci una mossa imprevedibile. Dichiarai al mio consulente finanziario - sospettando che le mie affermazioni venissero registrate dai servizi segreti - che avevo già pronto un file, da inserire in internet, per denunciare l'intera vicenda. Così, con quella dichiarazione, avrei bloccato tutto, e i Trentasei Folli di Sion non avrebbero potuto realizzare il loro scellerato piano... un vero colpo da maestro sulla scacchiera".

Nell'ultimo foglio trovai l'elenco degli elementi che dovevano costituire quello scenario apocalittico che avrebbe coinvolto il Dragone in una vicenda torbida... e un suo commento conclusivo.

1. In Nigeria sono forti gli interessi finanziari di Usama Bin Laden.

2. I servizi segreti italiani dichiarano che ci sono degli occidentali - in Italia - che hanno abbracciato la causa del terrorismo arabo.

3. I servizi segreti italiani mettono in guardia sul reale pericolo di attentati contro obiettivi religiosi della cristianità.

4. Vengono arrestati, a Bologna, dei musulmani che intendevano far esplodere una bomba in una chiesa (opinione di Frank Ripel: "Dopo la mossa del Dragone l'intera operazione non poteva venir bloccata, ma si poteva sgonfiarla").

5. Vengono arrestati undici arabi per aver ricevuto del denaro dal terrorismo arabo.

6. George Bush è pronto a muovere guerra contro Saddam Hussein.

Il commento conclusivo di Frank Ripel presentava la ricucitura della storia, nell'ambito di una visione in cui si sosteneva la tesi del "gioco ad incastri". In pratica a Frank Ripel venivano corrisposti ventiquattro milioni di dollari e dopo alcuni giorni sarebbe scoppiata una bomba in una chiesa a Bologna. Le indagini avrebbero condotto a scoprire il versamento di una ingente somma sul conto bancario del Ripel, di fonte ignota (a nulla sarebbe servita la documentazione in possesso del Ripel, poiché sarebbe risultata falsa) e provenienza sospetta (la Nigeria è un paese in cui sono forti gli interessi finanziari di Usama Bin Laden). Di certo, il Ripel, sarebbe stato arrestato con il sospetto di essere un convertito alla causa araba. Poi, - dulcis in fundo - sarebbero stati arrestati undici arabi per aver ricevuto dei finanziamenti dal terrorismo arabo. Ovviamente, Frank Ripel come anticristiano era l'ideale... per la stessa opinione pubblica sarebbe stato un personaggio più che credibile (si potevano trovare in internet dei siti sul Ripel che titolavano: "La filosofia esoterica di Frank G. Ripel, l'Anticristo, il figlio di Satana, con il suo progetto di guerra al Cristianesimo..."). Dunque, tutto appariva perfettamente in regola... ed era la giustificazione che veniva servita su un piatto d'argento a George W. Bush per dichiarare guerra - assieme agli alleati europei - a Saddam Hussein. Ma all'ultimo momento la giustificazione venne a mancare... e Bush dichiarava: "Sappiamo che Saddam Hussein è colpevole, ma ci manca la giustificazione per muovergli guerra".

Lo scritto del Dragone si chiudeva con un messaggio rivolto ai Trentasei Savi di Sion che trascrissi sul mio taccuino: "Ah, gridate sconfitti e una parola esce dalle vostre labbra corrotte, un grido di speranza: Redenzione! Ma redenzione da che, vecchi Folli, non dovevate tentare di essere dei protagonisti! Siete stati puniti, e con le vostre stesse arti. Avete cercato di ingannare lo Scrivano dell'illusione, credendo di essere spettatori, ma siete caduti nella trappola. Avete tentato di cambiare il romanzo del mondo, e il romanzo del mondo vi riprende nelle sue trame, e vi avvinghia al suo intreccio, che voi non avete deciso. Sciocchi! Era meglio per voi che non foste mai nati".

Poi venni distolto dai miei pensieri, sentii i passi del Maestro percorrere il corridoio, chiusi rapidamente il plico e mi rimisi a sedere sulla poltrona. Il Maestro entrò nella stanza, si scusò per la lunga interruzione e riprendemmo la nostra conversazione. Alla fine del colloquio, gli ricordai che nel nostro primo incontro era rimasta una questione in sospeso, aveva promesso di rivelarmi la regola dell'oscillazione del Pendolo. Allora, con voce roca, mi rivelò la regola: "Il Pendolo oscilla da destra verso sinistra e da sinistra verso destra, ma ciò che conta è chi mette in moto l'oscillazione".

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